Pippo Baudo

Paese: Italia

Altezza: 185 cm

Peso: 83 kg

Età: 83 anni

Segno: Gemelli Gemelli

Pippo Baudo nasce a Militello in Val di Catania il 7 giugno 1936.

Da ragazzo il giovane Baudo intrattiene il pubblico di teatro negli intervalli degli spettacoli, recitando poesie e suonando il pianoforte. Si diploma al liceo classico e si iscrive all’università.

Durante gli anni scolastici comincia a lavorare, insieme a colleghi universitari e amici appassionati d’arte, a spettacoli teatrali in cui debutta nelle vesti di conduttore tra un’esibizione e l’altra.

La sua prima apparizione televisiva risale al lontano 1959 nel programma La Conchiglia D’oro di Enzo Tortora, in cui si esibisce come pianista. Il primo programma di Baudo è Cantagiro (1964) e, in seguito, conduce un’edizione del Disco per l’Estate e il Festival della canzone napoletana.

Nel 1968 conduce il primo dei tredici Festival di Sanremo ma sono gli anni settanta quelli in cui la notorietà di Baudo raggiunge il suo culmine con programmi storici quali Canzonissima, Senza Rete e Luna Park, vetrina comica in cui hanno partecipato giovani talenti come Massimo Troisi.

Negli anni ottanta continua il suo sodalizio con la Rai grazie a programmi come Fantastico, che condurrà per quattro edizioni, ma nel 1983, a causa di alcune divergenze con i vertici della televisione statale, si trasferisce su Rete Quattro e conduce Un milione al secondo. Nel 1987 passa a Canale Cinque con Festival, programma che lancia la giovanissima Lorella Cuccarini.

Due anni dopo ritorna in Rai e conduce il programma Serata d’onore prima di debuttare a Domenica in, storico appuntamento settimanale in cui Baudo presenta ospiti internazionali, vip italiani e attori di successo.

Nel 1997 ritorna di nuovo in teatro come agli inizi della sua carriera firmando, con gli autori Garinei e Giovannini, lo spettacolo L’uomo che inventò la televisione.

Nel 2000 conduce Novecento, programma dedicato ai fatti noti e ai personaggi che hanno fatto la storia del nostro Paese.

Pippo Baudo è un conduttore televisivo legato in modo indissolubile alla Rai, che rappresenta pienamente la televisione da quasi cinquant’anni. La sua carriera piena di successi è la prova della sua dedizione al lavoro e all’amore che dedica a ogni trasmissione che l’ha visto protagonista.

Sentimentalmente Baudo è stato legato per molti anni alla cantante lirica Katia Ricciarelli con cui si è separato nel 2004.

Nel 2011 conduce Centocinquanta  insieme a Bruno Vespa, programma dedicato all’Unità d’Italia. Dopo aver condotto eccezionalmente su Italia 1 la puntata di Le Iene dell’8 marzo 2012 accanto ad Ilary Blasi ed Enrico Brignano per sostituire Alessandro Gassmann, nell’autunno dello stesso anno torna in prima serata su Rai 3 con il programma Il viaggio, che ripropone nell’estate 2013. Torna al Festival per celebrare il cinquantennale della sua prima conduzione e il decennale della sua ultima, presentando alla fine di quello stesso 2018 Sanremo Giovani in coppia con Fabio Rovazzi.

Le occasioni iniziano a farsi più sporadiche: nel 2014 e nel 2015 ricopre infatti insieme ad Amanda Lear e Yuri Chechi il ruolo di giurato a Si può fare!, talent show condotto da Carlo Conti, e approda a San Marino RTV per condurre la trasmissione Una serata sul Titano. Inoltre il 20 maggio 2014 apre lo show-evento Stasera Laura: ho creduto in un sogno di Laura Pausini.

Nella stagione 2015/2016, dopo aver rifiutato la proposta di condurre il DopoFestival e partecipare come concorrente a L’isola dei famosi, per la prima volta dopo oltre 50 anni di carriera non presenta alcuna trasmissione, ma si limita ad intervenire come ospite in alcuni programmi ed in particolare in più occasioni al talk show di Rai 3 Ballarò.

A tre anni dalla sua ultima conduzione sulla televisione di Stato, nella stagione 2016-2017 torna a presentare Domenica in per la sua tredicesima volta (record di edizioni condotte) e prende parte al programma di Rai 2 I fatti vostri.

Sale sul palco del Festival di Sanremo 2019 come ospite speciale. Mantiene sempre il record di tredici conduzioni durante la kermesse canora.

Per il suo contributo alla storia della televisione italiana Pippo Baudo merita un dieci.

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