Luigi Ciotti

Paese: Italia

Altezza: 177 cm

Peso: 80 kg

Età: 73 anni

Segno: Vergine Vergine

Luigi Ciotti è un prete italiano nato a Pieve di Cadore il 10 settembre del 1945.

Di Ciotti si conosce l’impegno concreto nelle opere sociali, dall’assistenza ai tossicodipendenti alla lotta contro la criminalità organizzata, che gli hanno permesso di diventare uno dei preti più conosciuti in ambito mediatico.

A cinque anni si trasferisce insieme alla sua famiglia nella città di Torino e, da ragazzo, inizia a frequentare la parrocchia del quartiere Crocetta. In seguito ottiene il diploma di Radiotecnico, ma la sua vera ispirazione è di tipo sociale. Infatti, in quel periodo, verso la seconda metà degli anni Sessanta, fonda una sua associazione in cui aiuta i drogati con lo scopo di reinserirli nella società.

Negli anni Settanta Ciotti abbraccia la fede ed entra in seminario, ma nel frattempo svolge varie attività. Continua a promuovere il gruppo Abele, che ha fondato in precedenza, e cerca di coinvolgere la politica auspicando a leggi meno severe per chi utilizza le droghe.

Nel 1979 allarga le proprie esperienze inerenti al sociale ad altre nazioni, collaborando con associazioni in Vietnam e Costa D’Avorio. Tre anni dopo si dedica alla politica dell’accoglienza e, nel 1986, con la sua Abele inizia a occuparsi delle vittime che hanno contratto l’Aids.

Dopo la strage di Capaci, che causò la morte del giudice Giovanni Falcone, nel 1993 crea il Narcomafie, un mensile, di cui è direttore, che si occupa della lotta alla criminalità organizzata e per lo sviluppo di una società basata sula legalità. In seguito, insieme a Rita Borsellino, è fautore di iniziative create affinché si possano confiscare gli immobili della Mafia e di riconsegnarli allo Stato italiano.

Luigi Ciotti è un prete che ha ispirato migliaia di persone grazie al suo impegno civile e sociale, ma anche un personaggio molto amato dai politici di qualsiasi schieramento.

Oltre a occuparsi della sua fondazione, negli ultimi anni ha pubblicato vari libri di successo, da Terra e cielo – Le strade del Vangelo (1998) a Dialogo sulla Legalità (2005), che hanno ottenuto un enorme riscontro da parte del pubblico. Ciotti, nel 2006, riceve la prestigiosa laurea honoris causa in Giurisprudenza e varie cittadinanze onorarie in diversi capoluoghi italiani.

Per il suo impegno concreto nei confronti degli emarginati, nel 2012, riceve il “Premio Nazionale Nonviolenza”. Due anni dopo partecipa al programma di Rai Uno, A sua immagine (2014), dove affronta insieme alla religione molti temi che interessano i giovani.

Nel mese di luglio del 2018 si esprime contro lo sfruttamento dei braccianti nelle terre di Calabria e Puglia, condannando il “caporalato” che esiste in quei luoghi.

Un voto per lo straordinario Luigi Ciotti non può essere che un nove!

[Foto: http://liberavco.liberapiemonte.it]

Loading...