Francesco Nuti

Paese: Italia

Altezza: 176 cm

Peso: 69 kg

Età: 63 anni

Segno: Toro Toro

Francesco Nuti è un regista e attore italiano nato a Prato il 15 maggio del 1955.

Famoso negli anni Ottanta per aver realizzato film di grande successo al botteghino, Nuti è un regista e attore che ha vissuto varie vicissitudini personali, fino a un incidente domestico che l’ha reso invalido.

La sua famiglia è di origini calabresi, ma i genitori si trasferiscono nella città di Prato, dove Nuti trascorre l’infanzia. Da adolescente si appassiona alla recitazione e partecipa a diversi spettacoli in cui si mette in mostra grazie ai suoi spiritosi monologhi comici.

In seguito lavora nel settore tessile senza però abbandonare la sua passione per l’arte. Verso la fine degli anni Settanta, insieme a due amici, partecipa alla trasmissione Non Stop (1979).

A inizio anni Ottanta lavora al suo primo film, Ad ovest di Paperino (1981). Nello stesso periodo realizza Madonna che silenzio c’è stasera (1981), di cui è anche sceneggiatore. Ma è con Io, Chiara e lo Scuro (1982) che si aggiudica vari premi, compreso un Nastro D’Argento e un David di Donatello nella categoria Miglior Attore.

Grazie a questo successo la carriera di Nuti si apre a una felice stagione cinematografica. E’ uno dei protagonisti di Sogni e Bisogni (1985), pellicola a episodi in cui recita anche un brillante Roberto Benigni, e debutta come regista di Casablanca, Casablanca (1985).

Dirige Tutta colpa del paradiso (1985), film con la stupenda Ornella Muti, mentre in Stregati (1986) interpreta un giovane disc-jockey che conduce un programma radiofonico notturno. Due anni dopo è la volta di Caruso Pascoski di padre polacco (1988), una commedia in cui recita un giovane Ricky Tognazzi.

Francesco Nuti è un regista e attore di successo, ma anche un discreto cantante che ha inciso diversi album, tra cui “Starnuti” e “Le note di Cecco”.

Nel 1991 torna alla regia con Donne con le gonne, di cui è anche il protagonista. Due anni dopo realizza OcchioPinocchio (1993), un film girato negli Stati Uniti che, però, si rivela un flop al botteghino. Nel 1998 è la volta de Il signor Quindicipalle, pellicola con Sabrina Ferilli nei panni della co-protagonista, e Io amo Andrea (2000).

Nuti cerca di riprendere il filo diretto con il suo pubblico e realizza Caruso, zero in condotta (2001), che si rivela un altro insuccesso. In seguito partecipa solo come attore a Concorso di colpa (2005) e, l’anno seguente, rimane vittima di un ematoma cranico.

Negli ultimi tempi a occuparsi di lui è la figlia Ginevra e, nel mese di settembre del 2018, il regista Giovanni Veronesi ha celebrato i trent’anni di Caruso Pascoski di padre polacco con una proiezione pubblica nella città di Firenze.

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[Foto: www.tgcom24.mediaset.it]

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