Arrigo Sacchi

Paese: Italia

Altezza: 170 cm

Peso: 68 kg

Età: 72 anni

Segno: Ariete Ariete

Arrigo Sacchi è un ex allenatore di calcio nato a Fusignano il 1° aprile del 1946.

Nella sua lunga carriera sportiva Sacchi è riconosciuto come uno dei maestri del calcio, un allenatore capace di entrare nella leggenda grazie ai numerosi trofei che ha conquistato con il Milan di Silvio Berlusconi.

Dopo il diploma comincia a lavorare nel calzaturificio di suo padre ma, nel tempo libero, si diletta a giocare come difensore in una squadra di calcio delle categorie dilettantistiche. Negli anni Settanta decide di diventare un allenatore e lascia l’azienda di famiglia per dedicarsi a questo nuovo lavoro.

Sacchi, nella stagione 1977/1978, è alla guida del Bellaria per poi passare alla Primavera del Cesena. Nei cinque anni in questo club ottiene la vittoria di un campionato e, grazie a questo titolo, viene ingaggiato dalla dirigenza del Rimini. Nel 1983, però, lascia questa squadra per allenare le Giovanili della Fiorentina, dove inizia a mostrare sul campo le sue idee di calcio.

In seguito trascorre alcuni anni al Parma, riportando questo club in Serie B e, nel 1987, arriva la grande occasione. Infatti, viene notato da Berlusconi che gli dà l’opportunità di allenare il Milan. Per lui si tratta di un momento decisivo per tutta la sua carriera che coincide subito con uno Scudetto e una Supercoppa Italiana ottenuti nel 1988.

Pur trionfando in Italia, è in Europa che applica nel modo migliore le sue teorie di gioco. Con i rossoneri conquista, infatti, una Coppa dei Campioni nel 1989 e una Supercoppa Uefa ottenuta lo stesso anno. Grazie a questi due titoli il nome di Sacchi e i suoi schemi tattici fanno il giro del mondo.

Riesce a bissare il successo anche nella stagione 1989/1990, dove ottiene un’altra Coppa dei Campioni, con il Milan che riesce a battere il Benfica. In quel periodo vince anche una Coppa Intercontinentale e una Supercoppa Uefa portando i rossoneri nell’olimpo del calcio.

Arrigo Sacchi è un allenatore che è riuscito a cambiare il modo di giocare e intendere il calcio. Per la rivista “Times” è il miglior tecnico della storia in Italia, undicesimo nella classifica mondiale.

Nel 1991 lascia il Milan e debutta sulla panchina della nazionale italiana. Guida gli azzurri in tutte le partite fino al Mondiale del 1994 perso in finale contro il Brasile. Torna ad allenare i rossoneri nella stagione 1996/1997 e, in seguito, è alla guida dell’Atlético Madrid, ma viene esonerato nel 1999.

Negli anni Duemila lascia il calcio per dedicarsi alla carriera di dirigente per il Real Madrid e per il Parma. Successivamente occupa i palinsesti di molte trasmissioni delle reti Mediaset nelle vesti di opinionista e, nel luglio del 2018, partecipa ai sorteggi del “Ravenna Top Cup”.

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[Foto: www.rossoneriblog.com]

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