Antonio Cassano

Paese: Italia

Altezza: 175 cm

Peso: 81 kg

Età: 36 anni

Segno: Cancro Cancro

Un talento immenso e un carattere difficile. Questo è in sintesi Antonio Cassano, calciatore nato a Bari nel 1982 proprio nel giorno successivo alla vittoria dell’Italia mondiale di Bearzot.

Un segno del destino, evidentemente, per un bambino che fin da piccolo dimostra una familiarità impressionante con il pallone.

I vicoli di Bari Vecchia sono il suo primo palcoscenico, ma ben presto le giovanili del Bari si accorgono di lui e le cose iniziano a farsi più serie. Cassano incanta in ogni partita e l’allenatore della prima squadra, Eugenio Fascetti non ci mette molto a regalargli l’esordio in Serie A nel 1999.

I primi titoloni dei giornali arrivano in occasione della partita contro l’Inter, decisa proprio da Cassano con un gol strepitoso. Inevitabile che su di lui si accenda l’interesse di tutte le big. A spuntarla, un po’ a sorpresa, è la Roma, dove Cassano trova il suo idolo Francesco Totti. L’adattamento però non è semplice e il primo anno le incomprensioni con i compagni e con l’allenatore Fabio Capello non mancano. Proprio Capello, però, riesce a plasmare il carattere dell’irrequieto talento, le cui “cassanate” finiscono spesso sui giornali più dei suoi gol.

Ma il talento alla fine esplode in tutta la sua grandezza: arriva così lo scudetto e la convocazione in Nazionale, dove gioca dei Campionati Europei, nel 2004, da assoluto protagonista, nonostante l’Italia di Trapattoni deluda nel complesso tutti i tifosi.

Nel 2006 il rapporto con la Roma è ormai logoro, così Cassano approda al Real Madrid. Qui, però, il barese non troverà mai la sua dimensione e vedrà più partite dalla panchina che dal campo. L’assenza di grosse prestazioni e il carattere fumantino gli costano la convocazione per il Mondiale del 2006.

Il ritorno in Italia arriva nel 2007, grazie alla Sampdoria. Qui, in un contesto più a dimensione d’uomo, Cassano si ritrova e torna ad essere grande protagonista. A Genova conosce anche quella che diventerà sua moglie: Carolina Marcialis, sposata nel 2010 e con la quale, oggi, ha 2 figli.

Anche alla Sampdoria, però, le cose si mettono male dopo una lite furibonda con il Presidente Garrone. L’assio è inevitabile, ma ad attendere Antonio c’è la prestigiosa maglia del Milan. Da qui passerà poi all’Inter, ma anche a Milano Cassano non riuscirà a mettere in mostra tutte le sue qualità in maniera continuativa.

Non mancano le giocate da ricordare e i momenti esaltanti, con il ritorno in Nazionale, ma nel complesso Cassano non incide come potrebbe. Il carattere, però, sembra essersi ammorbidito e le “cassanate” diventano sempre più rare.

Nell’estate del 2013, quindi, Antonio Cassano riparte ancora una volta da Parma. E ancora una volta chi lo guarda dagli spalti, rimane incantato da un talento cristallino con pochi uguali in Europa.

Il 9 agosto 2015 la Sampdoria ufficializza il ritorno di Cassano in blucerchiato dopo 4 anni e mezzo. Debutta in campionato il 23 agosto giocando gli ultimi 15 minuti di Sampdoria-Carpi 5-2. Il 10 gennaio 2016 torna al gol in blucerchiato nella sconfitta interna per 1-2, subita ad opera della Juventus.

Il 5 luglio 2016 il presidente dei blucerchiati, Massimo Ferrero, afferma che Cassano non rientra più nei piani tecnici della Sampdoria ed il giorno dopo gli propone il ruolo di dirigente della squadra, ma Cassano rifiuta l’offerta. A inizio agosto avviene la rottura definitiva con il presidente blucerchiato, che decide di metterlo fuori squadra e sul mercato. Il giocatore rifiuta tutte le offerte propostegli e, ottenuto il permesso di allenarsi con la formazione Primavera. Resta alla società genovese fino al 25 gennaio 2017, giorno in cui il contratto viene consensualmente risolto.

Il 10 luglio 2017 si accorda con il Verona. Nei giorni seguenti, tuttavia, manifesta la volontà di lasciare il club. Dopo essere inizialmente tornato sui propri passi, il 27 luglio risolve consensualmente il contratto con la società scaligera. Sarà la sua ultima apparizione nel mondo del calcio giocato. In compenso partecipa come opinionista a tante trasmissioni tra le quali quelle di Pierluigi Pardo.

[foto: www.repubblica.it]

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