Chirurgia Estetica? Ne parliamo con il Prof. Mario Dini

Il Prof. Dini, Specialista in Chirurgia Plastica e Estetica, è considerato uno dei migliori chirurghi d’Italia e, per questo, abbiamo deciso di parlare proprio con lui di questa interessante e quanto mai attuale tematica.

Giovani a 70 anni? Si può.

La medicina e le scienze collegate ci aiutano a mantenerci sani e in forma fino a tarda età per cui… nessuna paura di invecchiare!

Grande attenzione alla crescita del peso, all’alimentazione sbagliata dove i cibi grassi sono indicati come la strada più rapida per il diabete e le malattie cardiovascolari.

Oggi la maggior parte delle persone raggiunge e supera i 60 anni ed è accertato che, nel mondo, 125 milioni di individui raggiungono gli 80 anni. Entro il 2050, la popolazione mondiale di ultrasessantenni dovrebbe raddoppiare, ma già entro il 2020 il numero di anziani supererà quello dei bambini di età inferiore ai 5 anni.

Nella classifica stilata dall’Oms dei Paesi con la popolazione più longeva, l’Italia si attesta al secondo posto dopo il Giappone. Il 21,4% dei cittadini italiani ha oltre i 65 anni, mentre il 6,4% è ultraottantenne. Secondo gli esperti, la lunga vita dei cittadini italiani è dovuta a diversi fattori, tra cui l’accessibilità universale delle cure e l’alto livello del sistema sanitario.

“Alcuni dei più recenti studi pubblicati dalle riviste scientifiche internazionali” – come ci spiega il Professor Mario Dini, annoverato tra i migliori chirurghi estetici d’Italia – “hanno messo in evidenza alcune tecniche chirurgiche conosciute come “estetiche” (lipoaspirazione,  mastoplastica riduttiva e addominoplastica) che hanno un ruolo positivo, oltre all’estetica,  specificatamente per la salute e per la prevenzione di gravi patologie”.

Quello dell’obesità è un tema interessante che è diventato un problema nazionale e sociale,  tema nel quale sono evidenziati i vantaggi della chirurgia bariatrica nel trattamento dell’obesità come malattia grave, con un rapporto costo-efficacia favorevole per il Servizio Sanitario Nazionale, oltre al miglioramento  della vita del paziente ex obeso.

Si calcola che l’obesità gravi come costi sulla sanità nazionale di oltre 9 miliardi di spesa l’anno, infatti l’obesità grave è un importante fattore di rischio per diabete, malattie cardiovascolari, malattie muscoloscheletriche e tumori.

La chirurgia per perdere peso è considerata come salvavita per alcune persone, perché permette di ridurre il grasso in eccesso, dannoso per la salute, intervento che è importante farlo quando il peso in eccesso impedisce la corretta respirazione e complica gravemente lo stato di salute di una persona.

Infatti, in Italia, il rimodellamento corporeo ha subito un boom di richieste sia per l’aumento della popolazione obesa, che per le nuove tecniche della chirurgia.

ll Prof. Dini aggiunge che “l’intervento più eseguito sugli ex-obesi è la lipoaspirazione, seguito dall’addominoplastica, con cui si rimodella l’addome, intervento spesso eseguito con il  rimodellamento, migliorando ulteriormente il risultato finale, percorso chirurgico che permette a un ex-obeso di riacquistare una figura armonica a una piena funzionalità, infatti la chirurgia per perdere peso, non solo permette di eliminare il grasso in eccesso, ma ha numerosi benefici per la salute. Si torna ai miei avvertimenti iniziali per rimanere giovani, dedicarsi la movimento quotidiano, grande attenzione al peso, all’alimentazione sbagliata dove i cibi grassi sono indicati come la strada più rapida per il diabete e le malattie cardiovascolari”.

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