Charli Howard, la modella che si ribella all’agenzia di moda: “Andate a fare in c…”

Si può chiedere a una modella taglia 38 di dimagrire per trovare un posto nel mondo della moda? E’ con questa domanda che si può sintetizzare lo sfogo che la modella Charli Howard ha fatto su Facebook e che ha catturato l’attenzione di giornali e televisioni, ottenendo una grande visibilità mediatica. Le agenzie che selezionano le modelle, secondo le parole di Charli, dovrebbero rivedere i loro sistemi e soprattutto i parametri fisici per le ragazze che intendono entrare nel settore della moda.

Mi rifiuto di sentirmi in colpa perché non raggiungo i vostri ridicoli e insostenibili standard di bellezza mentre voi state seduti tutto il giorno alla scrivania, divorando torte e biscotti e criticando me e le mie amiche per il nostro aspetto fisico”. E’ questo il lungo post che Charli ha pubblicato su Facebook: un messaggio che mette in mostra alcuni aspetti del settore della moda che meriterebbero ulteriori approfondimenti.

Si è parlato molto spesso di modelle sono costrette ad accettare regimi alimentari ai limiti dell’anoressia per poter sfilare lungo le passerelle, celebri e meno celebri, di Londra, Milano, New York e altre città in cui i design più rinomati mettono in mostra le loro collezioni di abiti esclusivi. E’ proprio perché in televisione e sui giornali ci sono stati casi di modelle che, per entrare in quegli standard di cui parla Charli, si sono rovinate la vita che la sua accusa acquista una dimensione sociale e che dovrebbe interessare chi, nel settore della moda, intende lavorarci.

Charli Howard è la prima modella che pubblicamente ha accusato un’agenzia di moda e i suoi sistemi di selezione, ma se si analizzano meglio le sue parole si può capire che la bellezza non deve essere un problema ma una fonte di gioia.
Non è più accettabile che, per dimagrire di tre centimetri sui fianchi, una modella come Charli non possa sfilare. Non tutte hanno la sua forza e molte ragazze si sottopongono a dei veri e propri tour de force ai limiti del possibile per dimagrire. In altre, invece, nasce un senso di colpa per non essere riuscite a entrare nei parametri richiesti, che può provocare danni non solo fisici ma anche psichici.

In questo senso Charli si è dimostrata ancora più chiara quando sostiene: “Più ci costringete a perdere peso, più le giovani ragazze si ammaleranno“, parole davvero rivoluzionarie in un settore che, invece, sembra sia sempre pieno di regole antiche. Il pubblico dovrebbe essere educato ad ammirare i vestiti eleganti e la bellezza di chi li indossa, non la loro sofferenza. Perché di questo si sta parlando.

Ora che lo sfogo di Charli è divenuto virale si attendono nei suoi riguardi le reazioni dell’intero establishment che gestisce le agenzie di moda. Nei confronti della giovane modella, però, si sono fatti avanti fotografi, associazioni e giornalisti che non hanno mancato di farle sentire il loro supporto. E speriamo che, grazie alle parole di Charli, anche altre ragazze potranno convivere meglio con la propria salute e bellezza.

[Foto: aneesamirza.wordpress.com]