Vittorio Gassman

Paese: Italia

Altezza: 187 cm

Peso: 84 kg

IMC: 24.02 - Peso ideale 

Età: 77 anni

Segno: Vergine Vergine

Ci ha lasciati nel: 2000

Vittorio Gassman è stato un attore e regista nato a Struppa il 1° settembre del 1922, e morto a Roma il 22 giugno del 2000.

Per i critici e il pubblico Gassman è, senza dubbio, uno dei giganti del teatro e della cultura nel nostro Paese ma anche uno dei protagonisti della cosiddetta “commedia all’italiana” che tanto successo ha avuto nel cinema degli anni Sessanta.

Si trasferisce insieme alla famiglia nella città di Roma, dove frequenta l’Istituto Torquato Tasso, per poi studiare nella celebre Accademia Nazionale di Arte Drammatica. Nel 1943 fa il suo debutto in teatro con lo spettacolo Nemica e, in seguito, entra a far parte della compagnia del grande Luchino Visconti.

Nel 1945 esce il suo primo film, purtroppo andato perduto, Incontro con Laura, mentre l’anno seguente recita in Preludio d’Amore (1946). Negli anni Quaranta realizza diverse pellicole e si dedica attivamente alla carriera teatrale, ma è con Riso Amaro (1949) che ottiene la consacrazione.

Nel 1952 con Luigi Squarzina realizza diversi adattamenti tratti dalle opere di Shakespeare, tra cui una storica riduzione dell’Amleto. In seguito porta in scena Otello e, nel frattempo, si dedica alla televisione, grazie alla trasmissione Il Mattatore, che ottiene un enorme consenso.

Nel 1959 con il film I soliti ignoti ottiene il suo primo Nastro D’Argento. L’anno seguente insieme al mitico Alberto Sordi recita in La Grande Guerra (1960), pellicola cult di Mario Monicelli, con cui vince anche un David di Donatello. Gassman ormai è divenuto una vera star: realizza, infatti, pellicole di grande successo, tra cui Il Sorpasso (1962), I Mostri (1963), e L’Armata Brancaleone (1966).

Debutta alla regia, con Senza famiglia: nullatenenti cercano affetto (1972), commedia di cui è anche autore. Nel 1974 offre al suo pubblico altre memorabili interpretazioni in film come Profumo di donna e C’eravamo tanto amati, mentre con Caro Papà (1979) vince il suo sesto David.

Vittorio Gassman è stato un formidabile attore di prosa, un interprete sagace del nostro cinema, ma anche un uomo di grande cultura e ironia.

Con La Famiglia (1987) Gassman fornisce un’altra prova del suo maestoso talento e della sua versatilità. In seguito per la televisione realizza diverse letture di Dante e dirige la Bottega Teatrale di Firenze sino al 1991. Nel 1996 ottiene il Leone D’Oro alla carriera e recita in Sleepers, film con Robert De Niro e Dustin Hoffman.

Negli ultimi anni della sua carriera Gassman partecipa a una puntata speciale del “Maurizio Costanzo Show” e recita in La cena (1998). Il suo ultimo film da protagonista è La bomba (1999), pellicola comica diretta dal bravo Giulio Base.

Nel giugno del 2000 muore a seguito di un attacco di cuore ma sarà ricordato in vari programmi Rai e in un documentario realizzato nel 2010 da Giancarlo Scarchilli. In quel periodo il Bifest di Bari inaugura un premio a suo nome, giunto alla sua ottava edizione, con una retrospettiva, realizzata nell’aprile del 2017, dedicata alla sua collaborazione con Dino Risi.