Totò Riina

Paese: Italia

Altezza: 158 cm

Peso: 72 kg

IMC: 28.84 - Sovrappeso 

Età: 86 anni

Segno: Scorpione Scorpione

Totò Riina è un criminale nato a Crotone il 16 novembre 1930.

Riina prima del suo arresto è stato uno dei boss mafiosi più spietati nel panorama criminale italiano. Soprannominato “la Belva” per la ferocia delle sue azioni, la sua figura è stata utilizzata nel corso degli anni in numerose fiction di successo trasmesse sulle reti Rai e Mediaset.

A tredici anni muore suo padre, un evento luttuoso che cambierà per sempre la sua vita. Nella prima metà degli anni Quaranta, infatti, inizia a eseguire i primi furti e stringe contatti con Luciano Liggio, un boss mafioso che si occupava del traffico illecito di animali.

Riina viene arrestato per la prima volta nel 1949, a soli diciannove anni, dopo aver ucciso un suo coetaneo. Sconta la sua pena nel noto carcere dell’Ucciardone ma, nel 1956, torna in libertà. Due anni dopo elimina uno dei suoi capi e il suo nome inizia a circolare nell’ambiente mafioso. In quel periodo vende ancora bestiame illegale e controlla il contrabbando di sigarette allargando il suo potere non solo nella città di Crotone, ma anche nei comuni limitrofi.

Nel 1963 viene di nuovo arrestato per possesso di documenti falsi e di una pistola non registrata. Tre anni dopo viene assolto per insufficienza di prove e ritorna in libertà. Si stabilisce a Corleone e, nel 1963, diventa l’esecutore della strage di Viale Lazio, un regolamento di conti tra esponenti mafiosi entrato nella storia come uno dei più violenti.

La potenza di Riina nell’ambito delle famiglie mafiose negli anni Settanta è imponente, tanto che, nel 1974, diventa il reggente della cosca dei corleonesi. In seguito, nel 1981, stringe legami con Bernardo Provenzano ed è uno dei principali protagonisti in negativo della guerra tra bande che causò la morte di oltre duecento persone.

Totò Riina è un criminale italiano che per oltre quarant’anni è stato coinvolto nei peggiori delitti mafiosi nel nostro Paese.

Nel 1993 dopo decenni di latitanza viene arrestato dalla squadra del Capitano Ultimo. La notizia rimbalza sui media italiani e in quelli di tutto il mondo. In quel periodo iniziano processi e dibattimenti che lo porteranno a ricevere sedici ergastoli.

Nel 1995 viene rinchiuso nell’Asinara e sottoposto al carcere duro. Dopo sei anni gli viene revocato l’isolamento e ottiene la possibilità di incontrare altri carcerati nell’ora d’aria. Nel 2003 riceve il primo intervento chirurgico e, pur rimanendo in prigione, dimostra di avere ancora il controllo dei suoi interessi mafiosi. Nel giugno del 2017 fa discutere la notizia di una probabile scarcerazione di Riina a causa dei suoi problemi di salute.