Tomas Milian

Paese: Cuba

Altezza: 183 cm

Peso: 77 kg

IMC: 22.99 - Peso ideale 

Età: 84 anni

Segno: Pesci Pesci

Ci ha lasciati nel: 2017

Tomas Milian è stato un attore cubano nato a L’Avana il 3 marzo del 1933, e morto a Miami, il 22 marzo del 2017.

Figlio di un generale dell’esercito cubano morto suicida, nel 1946 Milian si trasferisce a Miami e in seguito s’iscrive all’Accademia di Arte Drammatica. Negli anni Cinquanta ottiene piccoli ruoli in alcune produzioni di Broadway ma è nel 1959, con l’arrivo in Italia, che inizia a lavorare con i più importanti registi del nostro Paese.

Insieme a Luchino Visconti realizza Boccaccio ’70 (1962), mentre con Sergio Corbucci ottiene una piccola parte in Il giorno più corto (1963), commedia in cui recitano Raimondo Vianello e Walter Chiari.

Nel 1965 ottiene il ruolo del pittore Raffaello in Il tormento e l’estasi, e in seguito recita in pellicole western come La resa dei conti (1966), e il sequel Corri uomo corri (1968) che ottengono un buon successo. Insieme a Orson Welles realizza Tepepa (1969), film che gli consente di mettersi in mostra per la prima volta come protagonista.

Negli anni Settanta inaugura la serie di film “poliziotteschi”, come furono definiti all’epoca, con cui otterrà un’enorme notorietà. Con Milano odia: la polizia non può sparare (1974) partecipa a una delle pellicole più violente nella storia del cinema italiano.

In Roma a mano armata (1976) interpreta “Il Gobbo” in quella che resta una delle sue migliori performance nel ruolo di un cattivo, mentre in Squadra antiscippo (1976) inaugura la serie di film con protagonista l’ispettore Nico Giraldi, un uomo dai modi duri e dal linguaggio scurrile.

Nello stesso periodo esce Il trucido e lo sbirro (1976), in cui debutta Er Monnezza, personaggio che Milian porterà al successo grazie anche al doppiaggio di Ferruccio Amendola.

Tomas Milian è stato un attore che ha avuto un enorme successo in Italia, grazie a una serie di personaggi, tra il comico e il grottesco, che ha interpretato con indiscutibile bravura.

Negli anni Ottanta Milian si dedica anche alla commedia con Cane e Gatto (1982), pellicola realizzata con Bud Spencer, e firma una nuova avventura dell’ispettore Giraldi, Delitto in Formula Uno (1984). Nel 1990 lavora con due grandi registi statunitensi: Tony Scott lo dirige in Revenge – La vendetta, mentre Sydney Pollack in Havana.

In seguito Milian abbandona le scene per dedicarsi al teatro e torna negli Stati Uniti. Nel 2013 recita nel film Roma nuda e, l’anno seguente, esce la sua autobiografia, “Monnezza amore mio”. In quel periodo si trasferisce a Cuba, dopo un esilio durato quasi sessant’anni e, nel mese di marzo del 2017, il suo corpo privo di vita viene ritrovato nella sua casa di Miami.