Stefano Salvatori

Paese: Italia

Altezza: 180 cm

Peso: 72 kg

IMC: 22.22 - Peso ideale 

Età: 49 anni

Segno: Capricorno Capricorno

Stefano Salvatori è stato un calciatore italiano nato a Roma il 29 dicembre del 1967, e morto a Brisbane, il 31 ottobre del 2017.

Salvatori è conosciuto in ambito sportivo per i suoi trascorsi calcistici nella squadra del Milan, con cui ha disputato un paio di stagioni e vinto diversi titoli internazionali.

Inizia la sua carriera calcistica nel Lodigiani, dove trascorre un anno, ed è in questa squadra che comincia a giocare nel ruolo di centrocampista. Grazie alle sue doti atletiche e tecniche viene acquistato dal Milan, che lo impiega nelle Giovanili per poi mandarlo a fare esperienza in altri club.

Nel 1987 trascorre un anno nel Virescit Boccaleone, dove disputa trentotto gare ufficiali senza segnare nessun gol. L’anno seguente si trasferisce nel Parma e, nel 1988, viene ceduto alla Fiorentina, club in cui finalmente segna la sua prima rete in Serie A. Nel mese di settembre del 1989 fa il suo ritorno a Milano. Nel club rossonero Salvatori riesce a mettersi subito in mostra diventando uno dei punti cardine del centrocampo.

Nella stagione 1989/1990 conquista una prestigiosa Champions League, mentre in Campionato, con la maglia del Milan, viene schierato titolare solo in dieci partite. Nonostante le poche presenze, Salvatori gioca comunque la finale di Supercoppa Uefa, vinta dai rossoneri contro il Barcellona.

Nel 1990 ritorna di nuovo alla Fiorentina e, dopo due campionati disputati a un buon livello, viene acquistato dallo Spal. Nel 1994 passa all’Atalanta, dove finalmente dimostra tutto il suo talento di centrocampista, tanto da interessare un club straniero come lo Hearts.

Nel 1996 inizia la sua avventura con la maglia dello Hearts e gioca tutte le partite nel ruolo di titolare. Nella stagione 1997/1998, però, ottiene anche un altro importante trofeo, la Coppa di Scozia, con cui allarga il suo ottimo palmarès.

Stefano Salvatori è stato un calciatore italiano molto amato dai tifosi e dai compagni di tutte le squadre in cui ha militato, ma anche un uomo dal carattere mite e disponibile con i giornalisti.

Nel 2001 torna in Italia e gioca una stagione nell’Albinoleffe, mentre l’anno seguente decide di lasciare il mondo del calcio. Per un breve periodo tenta la carriera di allenatore e diventa il commissario tecnico in due squadre delle categorie inferiori come il Legnano e il Voghera.

In seguito, nel 2007, si trasferisce nella città di Brisbane, in Australia, dove crea una scuola calcio per insegnare questo sport ai ragazzini. Negli ultimi anni della sua vita si dedica con passione a questo suo nuovo incarico, prima della sua morte, avvenuta nell’ottobre del 2017, a causa di una brutta malattia.

[Foto: www.magliarossonera.it]