Roberto Formigoni

Paese: Italia

Altezza: 184 cm

Peso: 88 kg

IMC: 25.99 - Sovrappeso 

Età: 70 anni

Segno: Ariete Ariete

Roberto Formigoni è un politico italiano nato a Lecco il 30 marzo del 1947.

Nella sua lunga attività politica Formigoni è stato molte volte immischiato in vari scandali giudiziari, ma è riuscito anche a occupare importanti incarichi istituzionali, tra cui quello di Governatore della regione Lombardia.

Figlio di un ingegnere e di un’insegnante cresce nella tranquilla provincia di Lecco. Dopo il diploma di liceo s’iscrive all’università e frequenta la facoltà di Filosofia. Nel 1971 ottiene la laurea e inizia ad aderire ai primi movimenti politici, in particolar modo a Gioventù Studentesca, schieramento vicino all’ala cristiana. Nel 1975 Formigoni fonda un proprio partito, Movimento Popolare, di cui è il leader indiscusso per dodici anni consecutivi.

Nel 1984 ottiene il primo riconoscimento politico, diventando un membro del Parlamento Europeo. In seguito diventa Presidente della Commissione Politica e, nel 1987, diventa deputato per il Gruppo Popolare. Tre anni dopo si occupa degli Affari Esteri e guida una delegazione di parlamentari nella città di Baghdad per contrattare il rilascio di alcuni prigionieri italiani durante il regime di Saddam Hussein.

Nel 1995 Formigoni ottiene il suo primo mandato come Presidente della regione Lombardia e, nei cinque anni in carica, svolge diverse iniziative sociali che gli permettono, nel 2000, di ottenere il secondo mandato. In seguito realizza il bonus scuola, che suscita molte polemiche presso le classi meno agiate.

Nel 2005 viene eletto per la terza volta alla presidenza della regione Lombardia, stabilendo un record ancora imbattuto nell’ambito politico milanese. In quel periodo diventa un membro de Il Popolo della Libertà e partecipa a numerosi programmi televisivi e a discorsi pubblici.

Roberto Formigoni è un politico italiano che ha occupato tantissimi incarichi istituzionali, ma è anche l’autore di vari libri, tra cui Io e un milione di amici, scritto insieme a Gino Agnese, e Baghdad la guerra e oltre.

Nel 2012 viene indagato per corruzione e, l’anno seguente, si candida al Senato. Nel 2013 lascia il Popolo della Libertà e, insieme ad Angelino Alfano, aderisce al Nuovo Centrodestra. Nel 2016 il Pubblico Ministero chiede per lui una condanna di nove anni di reclusione sia per le accuse di corruzione sia per l’impiego di denaro pubblico utilizzato per pagarsi le vacanze, diminuite poi in primo grado a sei, e con l’interdizione dai pubblici uffici.

Nel giugno del 2017 si diffonde sul web la notizia di una famiglia Rom che ha occupato la sua villa a Porto Cervo, in Sardegna.

Un voto per il controverso Roberto Formigoni? Sette!