Pio Luigi Piscicelli

Paese: Italia

Altezza: 160 cm

Peso: 43 kg

IMC: 16.8 - Molto sottopeso 

Età: 18 anni

Segno: Vergine Vergine

Nato a Boscoreale in provincia di Napoli il 23 Agosto 1999, Pio Luigi Piscicelli è il giovanissimo attore che, in occasione della serie tv “Braccialetti Rossi” Rai ormai divenuta un cult, interpreta la parte di Toni Il Furbo.

Per capire il personaggio bisogna partire dall’intero contesto, la serie Tv che narra la storia di un gruppo di giovanissimi malati che condividono l’esperienza della vita in ospedale e tutto ciò che comporta, paure, cure e morti premature.

Il gruppo di giovani malgrado il dramma che stanno vivendo riuscirà a darsi forza in quella che sarà una lotta quotidiana contro la paura e il dolore, e proprio in questa lotta il personaggio di Toni Il Furbo assume un ruolo chiave.

Allegro, estroverso, con un ‘incredibile forza d’animo il giovane protagonista risolleverà in più frangenti l’umore del gruppo.

Ma veniamo all’uomo, anzi al ragazzino che è stato scelto per indossarne i panni, Pio Luigi Piscicelli che si è mostrato soddisfatto ed entusiasta del ruolo interpretato tanto da definire ltale interpretazione la più bella esperienza della sua vita.

Pio ha solo 14 anni eppure è un fan accanito dei film di maestri del passato, come Totò, Troisi e De Filippo, ha già un film alle spalle della sua appena iniziata carriera, interpretò infatti una parte nel film “Song’s e Napule” e ora gode del successo ottenuto con il personaggio di Toni con cui il giovane attore sente di avere molti elementi in comune come la solarità e l’ironia.

Dire che “il furbo” sia solo un personaggio solare che spesso “alza l’umore del gruppo” non rende giustizia né al personaggio né all’attore che ha dovuto interpretare un ruolo molto difficile e controverso, quello di un ragazzino che deve fare i conti con la morte quasi quotidianamente.

Pio Luigi Piscicelli insieme agli altri giovanissimi attori ha contribuito a rendere Braccialetti Rossi una serie di culto meritevole sotto tutti i punti vista, a partire dalla bravura del cast, dei sceneggiatori, della regia che sono riusciti nell’intento di realizzare un mini-film su un tema ancora tabù in Italia come il cancro e la morte in giovane età, tutto questo mantenendo un ottimo equilibrio tra l’ inevitabile drammaticità della storia e una certa leggerezza che bilancia il tutto.

Non ci resta che augurare a Piscicelli di continuare su questa strada, il talento è indiscutibile se unito poi a una certa dose di spirito, tipico dopotutto della tradizione campana, il successo non mancherà di continuare.

Watanka, mi sembra di aver sentito.

Guarda le altre schede dello Speciale Braccialetti Rossi.

[Foto: giffonifilmfestival.it]