Maurizio Landini

Paese: Italia

Altezza: 183 cm

Peso: 85 kg

IMC: 25.38 - Sovrappeso 

Età: 56 anni

Segno: Leone Leone

Maurizio Landini è un politico e sindacalista italiano nato a Castelnovo il 7 agosto del 1961.

Landini è un politico che ha dimostrato di essere un uomo che crede nelle battaglie sindacali, che porta avanti da anni e che, anche in televisione, ha messo in mostra tutta la sua voglia di cambiare l’Italia.

Figlio di un partigiano e di una casalinga, Landini cresce nelle campagne emiliane e, dopo le scuole medie, abbandona gli studi per aiutare la famiglia. Inizia a lavorare in fabbrica per poi passare in un’azienda metalmeccanica, ma in quel periodo s’interessa di politica. Infatti, nella seconda metà degli anni Ottanta, quando è ancora molto giovane, diventa un delegato della Federazione Impiegati Operai Metallurgici (Fiom).

Il suo impegno a favore dei lavoratori e delle classi meno agiate diventa una costante della sua attività sindacale. Per i suoi meriti politici diventa Segretario della Fiom di Reggio Emilia. In seguito e per molti anni fa si occupa delle fabbriche che realizzano i veicoli a due ruote e diventa un punto di riferimento tra gli operai e importanti aziende come la Piaggio.

Negli anni Duemila Landini inizia a diventare popolare anche nei media. Si occupa, infatti, del caso Thyssen, e pubblica sui giornali come La Stampa diversi articoli. Nel 2010 scrive in collaborazione con Giancarlo Feliziani, Cambiare la fabbrica per cambiare il mondo, un testo che ottiene buone critiche non solo da parte della Sinistra, ma anche da altre forze politiche.

L’anno seguente è il rappresentante della Fiom a Taranto, durante gli scontri tra gli operai dell’Ilva e la polizia. Spinge il Governo affinché si possa investire del denaro per creare stabilimenti a norma e che non inquinino e, in un discorso pubblico, appoggia la scelta della magistratura di sequestrare alcuni impianti.

Maurizio Landini è un politico e sindacalista che è diventato negli ultimi tempi un frequentatore assiduo di talk show quali Matrix e Piazza Pulita.

Dopo le dimissioni di Enrico Letta e l’insediamento di Matteo Renzi, nel 2014 Landini viene indicato dalla stampa come un candidato ideale alla guida del Ministero del lavoro, carica che però non gli sarà affidata.

Nel 2015 lancia “Coalizione Sociale”, un programma basato sull’unione di tutte le forze politiche. L’anno seguente deve smentire le indiscrezioni su una sua candidatura nel Partito Democratico e, nello stesso periodo, diventa uno dei più noti contestatori di Renzi.

Nell’aprile del 2017 partecipa a una manifestazione della Fiom a Pescara, dove si è scagliato contro il Governo Gentiloni e ha promosso la Carta Universale per i diritti del lavoratore che intende presentare in Senato.

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