Massimo Ranieri

Paese: Italia

Altezza: 173 cm

Peso: 70 kg

IMC: 23.39 - Peso ideale 

Età: 66 anni

Segno: Toro Toro

Massimo Ranieri è nato il 3 maggio del 1951 a Napoli, in un quartiere tipico di Santa Lucia a pochi passi dalla splendida Riviera di Chiaia. Da bambino fa i lavori più umili e nel tempo libero intrattiene clienti e turisti cantando le classiche canzoni napoletane.

Proprio mentre si esibisce in un bar, il giovane Massimo viene notato da Gianni Aterrano, un discografico che gli propone il suo primo contratto musicale.

Dotato di una grande voce, di un timbro melodioso adatto alle canzoni d’amore, Massimo nel 1964 parte per gli Stati Uniti e si esibisce come spalla del celebre cantante napoletano Sergio Bruni. Agli inizi della sua carriera firma le sue canzoni con lo pseudonimo di Gianni Rock e pubblica il suo primo 45 giri intitolato Lassù qualcuno mi ama. Nel 1967 vince il Cantagiro e, l’anno successivo, partecipa al Festival di Sanremo.

La canzone Rose Rosse, incisa nel 1968, diventa il suo primo grande successo di pubblico che gli consente di ampliare le sue attività artistiche: nel 1969 partecipa al film Metello per la regia di Mauro Bolognini con cui vince un David di Donatello e a Incontro (1970). Nello stesso periodo diventa anche padre di Cristina, una bambina avuta con la cantante Franca Sebastiani.

Nel 1972 incide un disco molto importante sia per la sua carriera, sia per le sue radici culturali: con ‘O surdato ‘nnamurato, Ranieri interpreta dal vivo le più belle canzoni napoletane, riscuotendo un successo senza precedenti. Nel 1975 lavora per il telefilm Una città in fondo alla strada e nel 1976 incide Meditazione, il suo decimo album da solista, contenente sei canzoni tratte da musiche classiche rielaborate dal maestro Eumir Deodato.

Gli anni ottanta per Massimo Ranieri confermano il suo enorme talento: si divide tra cinema e musica, ma c’è anche spazio per il teatro: nel 1980 recita nello spettacolo L’anima buona di Sezuan per la regia di Giorgio Strehler. Nel 1988 arriva finalmente la vittoria al Festival di Sanremo: con il brano Perdere l’amore diventa il protagonista indiscusso della manifestazione.

Negli anni novanta si dedica quasi esclusivamente alla recitazione, con spettacoli che porta in giro sui palcoscenici di tutti i migliori teatri italiani. Nel 2001 torna alla canzone napoletana pubblicando il disco Oggi o dimane. Nel 2014 ha condotto per la Rai uno show televisivo intitolato Sogno e son desto.

Per le sue grandi doti canore merita un bel dieci!

[foto: www.andrearaffin.com]