Mario Adinolfi

Paese: Italia

Altezza: 190 cm

Peso: 150 kg

IMC: 41.55 - Molto sovrappeso 

Età: 45 anni

Segno: Leone Leone

Mario Adinolfi è un giornalista e politico italiano nato a Roma il 15 agosto del 1971.

Adinolfi è senz’altro conosciuto per i suoi numerosi articoli dedicati alla famiglia come istituzione e per le sue proverbiali polemiche televisive, ma è anche uno personaggio legato in modo profondo al Vaticano. La sua carriera di giornalista comincia verso la fine degli anni Ottanta quando pubblica i suoi testi su quotidiani come L’Avvenire e La Discussione.

Dopo la laurea in Storia, Adinolfi nel 1993 si avvicina per la prima volta alla politica diventando uno dei membri più giovani del Partito Popolare Italiano (PPI). L’anno seguente, nel 1994, è il presidente dei Giovani Popolari, e si occupa di temi discussi quali la difesa dell’ambiente.

Pubblica un libro che ottiene subito un buon successo, Email – Lettera dalla generazione invisibile (1999), che gli consente di farsi conosce anche in ambito letterario. In seguito inizia la sua esperienza televisiva: entra a far parte della Rai e lavora per il TG1. Successivamente realizza diversi programmi nelle numerose reti locali romane, di cui è l’autore, tra cui Polifemo e Domani è tardi.

Nella seconda metà degli anni Duemila, Adinolfi continua la sua ascesa in politica: si candida nel 2001 come sindaco di Roma ed entra a far parte del Partito Democratico (PD). Nel frattempo cura una rubrica su L’Europeo e, a partire dal 2007, su MTV Italia conduce il programma Pugni in tasca, dove affronta diversi argomenti, dalla tutela dei minori, alla precarietà del lavoro giovanile.

Nel 2008 si candida alla Camera per la circoscrizione della regione Lazio e, l’anno seguente, alla segreteria nazionale del Partito Democratico. In quel periodo Adinolfi sul suo profilo Twitter si scaglia apertamente contro il Governo che vorrebbe rendere l’omofobia un aggravante per quanto concerne i crimini a sfondo sessuale.

Mario Adinolfi è un giornalista e politico italiano noto per le sue posizioni, spesso ortodosse e tradizionaliste, legate per lo più ai valori della chiesa cattolica. Appassionato giocatore di poker ha avuto due figlie nate da due diverse relazioni.

Negli ultimi anni sui social si è scagliato contro le Unioni civili bocciando sia il disegno Cirinnà, sia le adozioni da parte di uomini e donne dello stesso sesso. Nel 2014 fonda un proprio giornale, La Croce, che sarà ritirato dal mercato tre mesi dopo.

Nel 2015 inizia a curare “Il mormorio di un vento leggero”, rubrica radiofonica che conduce su Radio Maria. Nel marzo del 2016 crea un proprio schieramento politico e nasce Il Popolo della Famiglia, con cui si candida di nuovo alle elezioni di Sindaco nella città di Roma.

Un voto per il controverso Mario Adinolfi? Sette!

[Foto: Dagospia]