Lele Mora

Paese: Italia

Altezza: 170 cm

Peso: 80 kg

IMC: 27.68 - Sovrappeso 

Età: 62 anni

Segno: Ariete Ariete

Dario Gabriele (Lele) Mora, nasce a Bagnolo di Po, piccolo paesino della provincia di Rovigo, il 31 marzo del 1955.

Sin da giovanissimo, Lele dimostra un forte interesse per il mondo della moda e dello spettacolo. Dopo aver terminato la scuola dell’obbligo, inizia a lavorare in un salone di parrucchiere, divenendone ben presto direttore.

Nel 1978, ventitreenne, conosce Loredana Bertè e scelto dalla cantautrice calabrese per divenire suo assistente.
Nel 1989, Lele viene incarcerato con l’accusa di spaccio di droga e condannato a tre anni e quattro mesi di carcere: la condanna in appello viene poi  ridotta a diciotto mesi.
Dopo alcuni anni, Mora inizia ad interessarsi al mondo del management e della ricerca di nuovi talenti.

Nel 2000 fonda a Milano la LM Managements (dalle sue iniziali), un’agenzia dedicata al mondo dello spettacolo.
Nel giro di pochi mesi la LM Managements si converte in un punto di riferimento per moltissimi artisti del panorama nazionale italiano. Tra i clienti di Mora si annoverano personaggi del calibro di Luisa Corna, Alberto Castagna, Simona Ventura, Naike Rivelli, Aida Yespica, Sabrina Ferilli, Christian De Sica, Walter Nudo, Valeria Marini, Fabrizio Corona, Irene Pivetti.

Dopo la condanna del 1989, i guai giudiziari di Mora proseguono nel 2000, quando il manager viene condannato per evasione fiscale.
Nel 2007 viene coinvolto nell’inchiesta ‘Vallettopoli’ assieme a Fabrizio Corona ma prosciolto da ogni accusa al termine del processo.

L’anno successivo, Mora è accusato assieme al figlio Mirko di evasione fiscale per una somma di 5,6 milioni di euro. Al termine del processo, i due titolari della LM Managements patteggiano con l’erario una multa di 30 mila euro.
Nel dicembre del 2010, dopo il fallimento della LM Managements, Mora viene accusato di evasione fiscale e di bancarotta fraudolenta, finendo dietro le sbarre nel mese di giugno del 2011. Nel novembre di quell’anno, gli avvocati di Mora patteggiano una pena di quattro anni e tre mesi di detenzione, a cui si aggiungono altri sette mesi dovuti ad altri reati minori.

Nel 2012, il manager polesano chiede e ottiene l’affidamento in prova ai servizi sociali, mettendosi a disposizione di Don Mazzi.
L’anno successivo, i giudici appurano le responsabilità di Mora nel caso Ruby, condannandolo per favoreggiamento della prostituzione.
Nello stesso anno, Mora presenta il suo primo libro, ‘La mia verità’, incentrato sulla sua detenzione per bancarotta fraudolenta.
A causa del suo coinvolgimento in diverse inchieste dal grande impatto mediatico nel corso di oltre vent’anni di carriera, il manager e talent scout italiano Lele Mora merita un quattro.

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