Julian Assange

Paese: Australia

Altezza: 188 cm

Peso: 75 kg

IMC: 21.22 - Peso ideale 

Età: 46 anni

Segno: Cancro Cancro

Julian Assange è un giornalista e programmatore australiano, nato a Townsville il 3 luglio del 1971, famoso per aver creato il sito Wikileaks che scatenò un vero e proprio terremoto mediatico coinvolgendo politici e intere nazioni e da cui, nel 2013, è stato tratto un documentario diretto da Alex Gibney.

Fin da bambino vive in un clima di contestazione con i genitori entrambi attivisti contro la guerra in Vietnam. Crescendo, Julian cambia spesso casa, studiando nelle biblioteche pubbliche senza mai completare gli studi.

Autodidatta si appassiona all’informatica e diventa uno dei più giovani programmatori capaci di scrivere programmi per il Commodore 64, primo personal computer domestico a comparire sul mercato.

Julian si definisce un anarchico politico, una sorta di dissidente che cerca di destabilizzare il sistema. Diventa un hacker del gruppo “International Subversives” utilizzando lo pseudonimo di Mendax. In quel periodo viene accusato dalla polizia australiana di aver violato i computer del sistema difensivo americano e per questo subisce una condanna.

Dopo il carcere, da cui esce per buona condotta pagando una multa di duemila dollari, scrive programmi informatici, libri e nel 2003 comincia a studiare fisica e informatica senza però arrivare alla laurea.

Nel 2007 diventa fondatore e massimo promoter del sito Wikileaks e due anni dopo rende pubblici alcuni documenti diplomatici che riguardano gli Stati Uniti: dietro queste informazioni riservate sono coinvolti i nomi delle massime autorità americane fino ad arrivare a segreti militari sui maltrattamenti dei prigionieri di Guantànamo e il video di un presunto attacco aereo statunitense che causò la morte di dodici civili iracheni e due giornalisti della Reuters.

Julian Assange diventa un personaggio scomodo, un giornalista che per la libertà di stampa non esita a mettersi in prima linea. Nel 2010 subisce un processo con l’accusa di aver avuto rapporti sessuali non protetti e stupro a carico di due donne: per questo motivo viene arrestato dall’Interpol londinese. Per i suoi ammiratori si tratta di una manovra mediatica messa in atto dai suoi nemici per screditarlo.

Due anni dopo Assange ottiene asilo politico presso l’ambasciata inglese in Ecuador ma il rischio per lui di subire un processo per spionaggio negli Stati Uniti è ancora molto alto.

La sua ultima apparizione pubblica è avvenuta online durante una conferenza stampa italiana voluta dal settimanale L’Espresso, nel mese di aprile 2014, in cui il fondatore di Wikileaks ha parlato di temi quali l’innovazione tecnologica, etica e libertà di stampa.

Per il suo coraggio Julian Assange merita dieci!

[foto: climaterevolution.co.uk]