Dario Fo

Paese: Italia

Altezza: 188 cm

Peso: 90 kg

IMC: 25.46 - Sovrappeso 

Età: 90 anni

Segno: Ariete Ariete

Ci ha lasciati nel: 2016

Dario Fo è stato un attore, drammaturgo e scrittore italiano nato a Sangiano, il 24 marzo del 1926, e morto a Milano, il 13 ottobre del 2016.

Cresciuto nella provincia di Varese, Dario Fo da bambino si è interessato ai racconti del nonno materno, che gli ha narrato favole e resoconti di artigiani e viaggiatori destando in lui l’interesse per le storie e quell’affabulazione necessaria che deve avere il buon narratore.

Durante la Seconda Guerra Mondiale si arruola nell’esercito Fascista, non per motivi ideologici, ma solo per evitare la deportazione. Negli anni Cinquanta inizia a collaborare con la Rai, dopo aver terminato gli studi all’Accademia di Belle Arti a Milano, scrivendo alcuni sketch radiofonici tra cui “Poer Nano“.

Nel 1954 sposa Franca Rame, attrice con cui creerà un lungo sodalizio non soltanto sentimentale, ma anche artistico. Due anni dopo, nel 1956, scrive il varietà Non si vive di solo pane, che in radio ottiene un enorme successo. In quel periodo prende parte a varie pellicole cinematografiche, Lo svitato (1955) e Souvenir D’Italie (1957).

Negli anni Sessanta realizza in teatro le sue opere migliori, da Non tutti i ladri vengono per nuocere a Mistero Buffo, una “giullarata” che riproporrà anche in seguito. Ottiene grande visibilità, ma anche una vivace contestazione politica, Morte accidentale di un anarchico (1970), che è la sua commedia più nota anche all’Estero.

Il suo stile di recitazione, l’inimitabile verve, l’appartenenza ai comici della Commedia dell’Arte e il “Grammelot”, un particolare linguaggio privo di significato misto a dialetti e interazioni vocali, lo impongono all’attenzione della critica. Tra gli anni Settanta e Ottanta dirige opere teatrali, scrive commedie, allestisce spettacoli come Histoire du suldat, dove su un palco recitano trenta mimi, e si dedica all’attivismo politico.

Dario Fo è stato non solo un pilastro del teatro e un gigante della cultura, ma l’unico attore italiano a vincere un Premio Nobel per la letteratura nel 1997.

In seguito realizza spettacoli come Giotto o non Giotto e Caravaggio al tempo di Caravaggio, dove raccontava, con estrema vivacità e sentimento, la vita di questi grandi autori.
Negli ultimi anni della sua vita Dario Fo si è dedicato sempre al teatro, recitando in spettacoli come Un clown vi seppellirà (2013), è stato ospite di programmi come Che tempo che fa, e ha eseguito un monologo tratto da una canzone di Luca Bassoletti contro le mine antiuomo.

Nel 2015 ha pubblicato il romanzo “Un uomo bruciato vivo”, la storia di un operaio rumeno ammazzato dal suo datore di lavoro e, l’anno seguente, ha pubblicato “Dario e Dio”, scritto con Giuseppina Manin.

Dario Fo muore il 13 ottobre del 2016, all’età di novant’anni, lasciando a tutti i suoi ammiratori centinaia di opere, scritti e spettacoli che hanno fatto della sua una vita totalmente dedita all’arte.

[Foto: www.cotidianul.ro]