Chester Bennington

Paese: Stati Uniti

Altezza: 178 cm

Peso: 73 kg

IMC: 23.04 - Peso ideale 

Età: 41 anni

Segno: Ariete Ariete

Ci ha lasciati nel: 2017

Chester Bennington è stato un cantante statunitense, nato a Phoenix il 20 marzo del 1976, e morto a Palos Verdes Estates il 20 luglio del 2017.

Frontman dei Linkin Park Bennington è stato uno dei cantanti più apprezzati degli anni Duemila. Trascorre la sua giovinezza in Arizona, insieme alla madre, un’infermiera locale, e il padre poliziotto. Dopo la separazione dei genitori si avvicina alla marijuana e, appena maggiorenne, viene arrestato per possesso di droga.

Il suo sogno è quello di diventare un cantante ma a causa dei suoi problemi economici abbandona la scuola per dedicarsi al lavoro di barista. Nel tempo libero suona il pianoforte ed entra a far parte dei Grey Daze, band con cui realizzerà due album.

Dopo la consueta gavetta arriva per Bennington il momento della svolta quando sostituisce un membro dei Linkin Park e ne diventa il cantante principale. Nel 2000 esce il loro primo album, Hybrid Theory, che non solo è un grande successo ma riesce a vendere ventisette milioni di copie. La qualità di questo disco è elevatissima, grazie a singoli come In The End e One Step Closer.

Tre anni dopo Bennington e i Linkin Park realizzano Meteora (2003), un album lungamente atteso dai fan che raggiunge il primo posto anche nel nostro Paese. Nel 2006 recita nel film “Crank” e dimostra di avere una buona attitudine con la recitazione.

Nel 2007 esce Minutes to Midnight e, nello stesso periodo, si esibisce con la sua band in Giappone, in un grande concerto pubblico a favore del tema ambientalista. I Linkin Park ricevono anche il premio come Miglior Gruppo agli MTV Europe Music Award. Due anni dopo lancia un progetto musicale alternativo e pubblica, con i Dead by Sunrise, l’album Out of Ashes.

Chester Bennington è stato un cantante di grande carisma con la passione per il cinema: nel 2010, infatti, recita in un piccolo cameo in “Saw 3D – Il capitolo finale”.

Nel 2011 collabora con Carlos Santana realizzando un brano insieme e, l’anno seguente, con i Linkin Park pubblica l’attesissimo Living Things. Nel 2014 è la volta di The Hunting Party, un album molto più sperimentale rispetto ai precedenti, mentre, nel 2017, esce One More Light, disco che non ottiene il favore della critica.

Nel mese di luglio del 2017 Bennington muore suicida dopo aver lottato a lungo con la depressione e l’uso di droghe. La sua scomparsa ha suscitato un’enorme tristezza nel panorama musicale e tanti colleghi hanno espresso sui social messaggi di cordoglio in suo ricordo.

[Foto: thesun.co.uk]