Carlo Tavecchio

Paese: Italia

Altezza: 168 cm

Peso: 74 kg

IMC: 26.22 - Sovrappeso 

Età: 73 anni

Segno: Cancro Cancro

Carlo Tavecchio è un dirigente sportivo e politico nato a Ponte Lambro il 13 luglio del 1943.

Tavecchio è divenuto un personaggio controverso a causa di alcune sue dichiarazioni nell’ambito sociale, ma negli ultimi anni si è contraddistinto sia nell’attività politica che in quella sportiva.

Dopo il diploma di Ragioneria diventa un dirigente di spicco in una filiale della Banca di Credito nell’Alta Brianza. In questo periodo Tavecchio acquisisce quelle conoscenze necessarie per entrare in politica e proseguire la sua carriera in questo settore. Infatti, nel 1976, a soli trentatré anni, si candida come Sindaco del suo comune, Ponte Lambro, ottenendo la maggioranza dei voti da parte dei suoi concittadini.

Insieme all’impegno politico Tavecchio si dedica anche allo sport e, insieme ad alcuni soci, fonda la società Polisportiva Ponte Lambro. Negli anni Settanta diventa Presidente della squadra dilettantistica del Pontelambrese, club che durante la sua gestione riesce ad accedere alle categorie inferiori.

Grazie a questi importanti traguardi, nel 1987 diventa un dirigente della Federcalcio e, in seguito, consigliere nella Lega Nazionale Dilettanti (LND), incarico che mantiene per cinque anni. Sempre nell’ambito sportivo, Tavecchio diventa anche Presidente del Comitato della regione Lombardia e, nel 1995, si conclude, dopo quasi venti anni e varie rielezioni, il suo mandato di Sindaco a Ponte Lambro.

Terminata con successo la sua esperienza politica, nel maggio del 1999 diventa presidente della LND. Negli anni Duemila diventa consulente sportivo per il Ministero dell’Economia e, nel 2004, si occupa delle problematiche legate alle condizioni del manto erboso negli stadi di calcio delle categorie inferiori.

Carlo Tavecchio è un politico divenuto un dirigente sportivo che, nel corso degli ultimi anni, è stato spesso al centro di alcuni procedimenti giudiziari, tra cui quello per evasione fiscale nel 1994.

Nel 2007 entra a far parte del comitato della Uefa e, due anni dopo, nel 2009 ottiene la poltrona di vicepresidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC). Nel 2014 pubblica “Ti racconto… il calcio”, un libro di grande successo in cui spiega la bellezza di questo sport ai bambini e, nello stesso periodo, dopo le dimissioni di Giancarlo Abete, diventa Presidente della FIGC.

In seguito fanno molto discutere le sue dichiarazioni su alcuni giocatori extracomunitari, soprattutto i toni da lui utilizzati, seppur in modo scherzoso, sono ritenuti “razzisti” dai media. Nel 2017 diventa Commissario della Serie A e, nel maggio dello stesso anno, in un’intervista all’Ansa, ha dichiarato di voler ridurre il numero di squadre di calcio nei campionati professionistici.

Un voto per Carlo Tavecchio? Sette!

[Foto: corrieregiallorosso.it]