Bruno Vespa

Paese: Italia

Altezza: 175 cm

Peso: 76 kg

IMC: 24.82 - Peso ideale 

Età: 73 anni

Segno: Gemelli Gemelli

Bruno Vespa, nato a L’Aquila, il 27 maggio del 1944, muove i primi passi nel giornalismo pubblicando articoli sportivi per il quotidiano Il Tempo. In seguito diventa cronista radiofonico per la Rai e matura le prime esperienze nel campo della comunicazione. Nel frattempo continua a studiare e, nel 1968, si laurea in Giurisprudenza con una tesi sul diritto di cronaca.

Dopo l’esperienza in radio diventa redattore del telegiornale unificato e inizia la sua lunga carriera come giornalista televisivo. Nel 1969 è il primo a comunicare la notizia dell’arresto di Pietro Valpreda, noto scrittore e anarchico, come autore della strage di Piazza Fontana. Nel corso del processo Valpreda fu assolto per insufficienza di prove e Vespa, in seguito, chiederà scusa pubblicamente per aver diffuso una notizia inesatta. Nel 1976 arriva al Tg1 di cui diventa inviato speciale e nel corso di questa collaborazione incomincia una serie di interviste a molti personaggi politici e non del panorama italiano di quegli anni.

Nel 1977 Vespa comincia ad ampliare l’uso del mezzo televisivo conducendo programmi differenti dai soliti telegiornali. Ne è un esempio Tam Tam rubrica di approfondimento e di attualità che ottenne un buon successo. L’anno successivo è un momento lavorativo molto intenso per Vespa con l’annuncio in diretta, in una puntata del Tg1, del ritrovamento di Aldo Moro, assassinato dalle Brigate Rosse. Nello stesso periodo debutta Ping Pong un antenato del più celebre Porta a Porta, programma di approfondimento giornalistico che diventerà poi il suo più grande successo televisivo.

Per tutti gli anni ottanta alterna l’occupazione di giornalista a quella di inviato speciale. E’ lo speaker per il Tg1 dei funerali di Enrico Berlinguer e, durante la prima Guerra del Golfo, è l’unico giornalista italiano a intervistare Saddam Hussein. Grazie a questa intervista diventa il direttore editoriale del Tg1 nel 1990, una carica che manterrà fino al 1993. Nel 1996 va in onda la prima puntata di Porta a Porta, una sorta di salotto televisivo a metà tra il talk show e il programma di approfondimento culturale che diventa uno dei prodotti più longevi della televisione italiana.

Nel 2011 con Pippo Baudo conduce un varietà dal titolo Centocinquanta, incentrato sugli anni dell’Unità d’Italia. Nel 2013, è diventato protagonista di un fumetto francese intitolato “La troisième chambre” apparso su Le Monde.

[foto: woonko.com]