Bill Murray

Paese: Stati Uniti

Altezza: 188 cm

Peso: 79 kg

IMC: 22.35 - Peso ideale 

Età: 67 anni

Segno: Vergine Vergine

Bill Murray è un attore e comico statunitense nato Evanston il 21 settembre del 1950.

Dai suoi monologhi al Saturday Night Live, a film di successo come Ricomincio da capo, Murray è uno degli attori più eclettici della sua generazione. Da ragazzo legge libri di vario genere, si appassiona alle storie western, e si esibisce in una scalcinata band rock formata insieme ai suoi amici.

Dopo la morte del padre, Murray a soli diciassette anni inizia a svolgere diversi lavori per aiutare sua madre. Ottenuto il diploma, s’iscrive all’università con l’intenzione di diventare un bravo paramedico, ma viene sospeso dal collage per possesso di marijuana.

Dopo l’incontro con John Belushi, inizia a lavorare in radio per poi esibirsi, nel 1977, al Saturday Night Live. In quel periodo la sua comicità ottiene un enorme consenso di pubblico e Murray riesce a superare la crisi economica dei suoi anni giovanili.

Nel 1982 affianca Dustin Hoffman in Tootsie e, due anni dopo, recita in Ghostbusters (1984), film divenuto un cult. Nello stesso periodo Murray firma anche la sceneggiatura de Il filo del rasoio (1984), pellicola diretta da John Byurm.

Negli anni Ottanta realizza diversi successi al botteghino, uno su tutti Un amore ritrovato (1988) e Ghostbusters II (1989). Nel 1991, per la regia di Frank Oz, realizza Tutte le manie di Bob, film in cui ottiene una nomination agli Mtv Movie Award come Miglior Attore.

Con Ricomincio da capo (1993), Murray realizza una delle sue migliori opere, un film di rara bellezza in cui mostra tutta la sua bravura. Nello stesso periodo affianca Robert De Niro in Lo sbirro, il boss e la bionda (1993) e, per la regia di Tim Burton, recita in Ed Wood (1994).

Bill Murray è un attore comico tra i migliori al mondo, dotato di uno stile ironico forse unico al mondo e famoso per le sue ospitate al “David Letterman Show”.

Tra gli anni Novanta e i Duemila realizza diverse pellicole in cui mostra tutta la sua versatilità, da Rushmore (1998) a Coffee and Cigarettes (2001). In seguito decide di dedicarsi solo al cinema d’autore, ritagliandosi poche incursioni nella commedia vera e propria.

Con Lost in Translation – L’amore tradotto (2003) ottiene un Golden Globe e una nomination ai Premi Oscar. Recita in The limits of Control (2009) e Passion Play (2010), ma è con la serie televisiva Olive Kitteridge (2014) che vince un Emmy Award.

Nel 2016 partecipa a un episodio di Angie Tribeca e ottiene un piccolo ruolo nel remake di Ghostbusters.

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[Foto: nymag.com]