Azeglio Vicini

Paese: Italia

Altezza: 176 cm

Peso: 68 kg

IMC: 21.95 - Peso ideale 

Età: 84 anni

Segno: Toro Toro

Ci ha lasciati nel: 2018

Azeglio Vicini è stato un calciatore e allenatore italiano nato a Cesena il 20 marzo del 1933, e morto a Brescia il 30 gennaio del 2018.

La nazionale da lui allenata ai Mondiali di Italia ’90 è stata tra le più amate dai tifosi del nostro Paese, ma Vicini ha avuto anche una discreta carriera come calciatore in numerosi club, tra cui Brescia e Sampdoria.

Inizia nelle Giovanili del Vicenza, dove fa l’esordio nel 1953, e, due anni dopo, contribuisce alla promozione di questo club in Serie A. Vicini mette in mostra le sue doti atletiche e di palleggiatore e, nella squadra vicentina, disputa tre stagioni totalizzando otto gol.

Nel 1956 stringe un lungo sodalizio con la Sampdoria e resterà legato a questo club fino al 1963. Nei suoi primi sette anni gioca in Serie A e, quando i blucerchiati retrocedono nel Campionato Cadetto, Vicini decide di non lasciare la squadra. Un gesto che gli permette di ricevere l’affetto e la stima dei dirigenti, ma anche di tutti i tifosi.

Nel periodo con la Sampdoria realizza sei reti e gioca quasi tutte le partite da titolare. Nel 1963 decide di passare al Brescia e, la stagione seguente, festeggia insieme a questo club la promozione in Serie A, un obiettivo che la squadra bresciana ha rincorso per ben diciassette anni.

Nel 1967 Vicini abbandona la carriera di calciatore per diventare allenatore e lo fa proprio guidando il Brescia. In seguito entra a far parte del settore tecnico relativo alla Nazionale e la Federazione Italiana gli affida la guida dell’Under-23.

Tra gli anni Settanta e Ottanta si dedica solo alla nazionale: scova i giovani più talentuosi, insegna loro le regole fondamentali del calcio e li fa crescere sotto la sua ala protettiva. Vicini diventa un nome noto nell’ambiente e la sua competenza tecnica gli permette di guidare l’Under-21 e di centrare la finale dei Campionati Europei del 1986, purtroppo persa ai rigori con la Spagna.

Azeglio Vicini è stato un calciatore e allenatore dal carattere pratico ma dalla grande umanità, amato non solo dai colleghi ma anche dai tifosi.

Nel 1986 viene promosso alla guida della Nazionale maggiore e crea una squadra molto competitiva. Dopo quattro anni di preparativi gli azzurri arrivano da favoriti al Mondiale del 1990, ma perdono la semifinale ai rigori nello stadio San Paolo contro l’Argentina di Diego Armando Maradona.

Vicini continua ad allenare la Nazionale ma dopo la mancata qualificazione agli Europei del 1992 decide di tornare a dedicarsi alle squadre di club, per poi ricoprire la carica di presidente della “Associazione Italiana Allenatori Calcio”, che manterrà fino al 2010. La sua morte, avvenuta nel gennaio del 2018, ha lasciato un enorme vuoto in tutto il calcio italiano.

[Foto: www.sfgate.com]

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