Al Pacino

Paese: Stati Uniti

Altezza: 165 cm

Peso: 67 kg

IMC: 24.61 - Peso ideale 

Età: 77 anni

Segno: Toro Toro

Attore americano, giustamente considerato uno dei maggiori interpreti che si siano mai visti a Hollywood.

Le sue origini sono italiane e sono molto povere.

Il padre è un muratore che, solo due anni dopo la nascita di Alfredo James (il vero nome di Al) lascia la famiglia.

Al cresce, così, insieme alla mamma e ai nonni, nel quartiere malfamato di New York South Bronx.

La recitazione entra presto nei progetti di Al Pacino, che si trasferisce nel Greenwich Village, frequenta la Hight School of Performing Arts e, successivamente, la Herbert Berghof Studio.

Per mantenersi, nel frattempo, fa tantissimi lavori, dall’operaio al fattorino fino a che, finalmente, nel 1966 viene preso dal famoso Actors Studio. Tre anni più tardi arriva il debutto sulle scene: a Broadway in teatro e al cinema con Ma, Natalie. È l’inizio di un cammino destinato ad arrivare molto lontano. Come tutti, però, i primi anni non sono facili e prima di arrivare a un ruolo da protagonista, Al Pacino deve attendere fino al 1971, anno di Panico a Needle Park.

Le sue grandi doti interpretative si fanno già intravedere tutte: colpisce, soprattutto, la facilità con la quale l’attore si cala nei panni dei personaggi più diversi, con una predilezione palese per gli antieroi e i personaggi tormentati.

Nel 1973 arriva il primo grande successo con il film Serpico, in cui Al Pacino è un poliziotto anticonformista che mal si adatta al sistema. L’interpretazione gli vale la sua prima candidatura all’Oscar di miglior attore, cosa che avviene anche nei due anni successivi grazie ai film Il Padrino – Parte II e Quel pomeriggio di un giorno da cani.

Il Padrino, in particolare, è la pellicola diretta da Francis Ford Coppola che regala all’attore la maggiore notorietà, facendolo diventare uno di quei nomi che, da soli, riempiono le sale. L’Oscar della consacrazione arriverà nel 1992, grazie a Profumo di donna.

Ma la vita di Pacino non è tutta rose e fiori, perché il successo arrivato forse in maniera inaspettata e repentina, lo porta anche sulla strada dell’alcolismo. Un problema che per diversi anni caratterizzerà la vita del divo di Hollywood, minando anche la possibilità di una storia sentimentale forte e duratura. Su questo versante, però, Al Pacino è sempre riuscito a mantenere un grosso riserbo.

Nel 1996 Pacino esordisce anche dietro la macchina da presa, girando il film Riccardo III – un uomo, un re. L’anno successivo arriva un’altra interpretazione memorabile con il mafioso di mezza tacca Donnie Brasco.

Ma il mito di Al Pacino a questo punto non ha più bisogno di conferme, perché ormai è entrato di diritto nell’olimpo degli attori più bravi e amati di tutti i tempi.

[foto: www.zimbio.com]

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