Umberto Pelizzari

Paese: Italia

Altezza: 189 cm

Peso: 84 kg

IMC: 23.52 - Peso ideale 

Età: 42 anni

Segno: Vergine Vergine

Umberto Pelizzari è un apneista italiano nato a Busto Arsizio il 28 agosto del 1965.

Detentore di numerosi record mondiali Pelizzari nella sua disciplina è stato sicuramente tra i migliori atleti al mondo, fino al momento in cui si è ritirato dall’attività sportiva per dedicarsi alla divulgazione scientifica dell’apnea e alla ricerca subacquea a livello mondiale. Pelizzari può essere considerato il padre fondatore di Apnea Academy, una scuola di formazione e ricerca per l’apnea subacquea nata nel 1995  che si pone l’obiettivo di contribuire alla ricerca e all’innovazione scientifica nel settore specifico delle immersioni in apnea.

I suoi primi tentativi di ‘record‘ in apnea, risalgono ai periodi delle scuole elementari. Lo stesso Pelizzari, in una intervista racconta le sue esperienza tra i banchi di scuola durante le ore di lezione in cui tratteneva il fiato fino a diventare viola paonazzo.

Colorito che senza dubbio non passava inosservato alle sue maestre che, prontamente intervenivano a suon di strattoni pur di farlo riprendere a respirare. Il piccolo Umberto, infatti, già a all’epoca riusciva a trattenere il fiato per più di 1 minuto e mezzo e iniziava così a scrivere il suo futuro, mentre le doti da apneista puro cominciavano a farsi notare.

Pelizzari inizia a esercitarsi a livello agonistico nell’apnea a soli diciannove anni dedicandosi anche al nuoto. Nel 1988 ottiene il primo record: riesce a resistere cinque minuti e trentatré secondi in apnea stabilendo un incredibile primato.

Stabilisce il suo primo record mondiale di apnea profonda in assetto costante il 10 Novembre del 1990, a Porto Azzurro, Isola d’Elba: Umberto stupisce tutti ottenendo, al suo esordio in questa difficile disciplina, il nuovo record mondiale di immersione in apnea in assetto costante toccando la quota di -65 metri e battendo di 3 metri il record stabilito da Pipin Ferreras appena due mesi prima. Questa data costituirà l’inizio di una sfida “all’ultimo respiro” tra questi due atleti che monopolizzeranno il mondo dell’apnea per i successivi 15 anni.

Nel settembre del 1991 all’Elba, conquista tutti i record di immersione in apnea: il 3 ottobre scende in assetto costante a -67 metri migliorando di 2 metri il suo precedente limite e il 22 dello stesso mese ottiene anche il record mondiale di immersione in apnea in assetto variabile toccando i -95 metri e migliorando quindi di tre metri il primato conquistato da Pipin nel settembre ’90 a Milazzo. Il 26 ottobre, consegue il suo terzo trionfo mondiale in un mese, conquistando con -118 metri anche il record assoluto di immersione in apnea.

Il 17 settembre 1992, a Ustica, Umberto riconquista con -70 metri il record mondiale di immersione in apnea in assetto costante che gli era stato strappato il 27 maggio dello stesso anno da Pipin.

L’11 ottobre 1993, al largo di Montecristo, stabilisce un nuovo primato in assetto variabile “no limits” scendendo a -123 metri.
Il 24 luglio 1994, a Cala Gonone, in Sardegna, Pelizzari conquista il nuovo record mondiale di immersione in apnea in assetto variabile regolamentato scendendo a -101.

Nel 1995, durante una serie di test medici, condotti dall’equipe del Prof. Piergiorgio Data, presso l’Università di Medicina del Nuoto di Chieti, dopo otto minuti di ventilazione ad ossigeno, Umberto Pelizzari trattiene il fiato per l’incredibile tempo di 19’56”: la scienza è incredula!

Nel luglio 1995, a Villasimius in Sardegna, ottiene due nuovi record mondiali: -72 metri in assetto costante (16 luglio) e -105 metri in assetto variabile regolamentato.

Nel 1996, sempre a Villasimius, mette a segno un’altra doppietta mondiale: il 9 settembre con -110 m riconquista il primato nell’assetto variabile e il 16 con -131 m strappa a Pipin quello nell’assetto variabile “no limits”.

Il 13 settembre 1997, a Porto Venere in Liguria, si riappropria del record in assetto costante con la profondità di -75 metri, battendo quello del cubano Alejandro Ravelo (-73 metri) e il 20 settembre, scendendo a -115 metri, riconquista il variabile strappandolo allo stesso cubano (-111 metri).

Il 12 settembre 1998, durante una singolare esibizione nella quale Umberto Pelizzari emula le gesta di un pescatore di spugne greco Georghios Haggi Statti, l’atleta ha raggiunto i -100 metri in un tempo di 2’43” senza muta nè pinne, aiutandosi nella discesa con una pietra di poco più di 7 Kg.

Il 1999 vede Umberto Pelizzari ritornare protagonista sulla scena delle competizioni a livello mondiale. Il 18 Ottobre, al largo di Portofino, Pelizzari stabilisce il nuovo primato mondiale di Apnea in Assetto Costante a – 80 metri, superando di 4 metri il limite precedente detenuto da Alejandro Ravelo.

Il 24 ottobre, col supporto tecnico di Nave Anteo (Marina Militare Italiana), Umberto si cimenta in un’impresa storica nel mondo della subacquea e della medicina: – 150 metri in assetto variabile No Limits. Con un’immersione da 2’57″, Pelizzari tocca il limite mai raggiunto dall’uomo in apnea, abbattendo il precedente record di ben 12 metri.

Nel 2000 Umberto Pelizzari è impegnato nella realizzazione del film IMAX dal titolo OceanMen, che racconta la sua storia in parallelo con quella del cubano Pipin Ferreras.

Nell’Ottobre del 2001 con la Nazionale Italiana, Umberto, insieme a Davide Carrera e Gaspare Battaglia, conquista la medaglia d’oro al Campionato Mondiale di Apnea per Nazioni. Il 3 Novembre, nelle acque di Capri, conquista il nuovo primato mondiale di apnea in assetto variabile regolamentato con -131metri.

Umberto dedica questo ultimo record a tutti coloro che in questi undici anni d’attività agonistica gli sono stati vicini e decide di ritirarsi dalle competizioni con i tre record nelle tre specialità dell’apnea .

E’ attualmente impegnato come giornalista e reporter televisivo in programmi di divulgazione scientifica e sull’ambiente marino. Collabora come formatore e docente per i G.I.S. (Gruppo di Intervento Speciale), il reparto d’élite dell’Arma dei Carabinieri ed è stato nominato dal Ministero degli Interni quale componente del corpo docenti dei corsi per sommozzatori dei Vigili del Fuoco.

Dal 2006 è Docente presso la Scuola Normale Superiore S.Anna di Pisa, al Master di secondo livello di Medicina Subacquea ed Iperbarica. Da settembre 2013 Umberto è Docente del master in medicina subacquea ed iperbarica del Consorzio Universitario di Trapani, polo didattico dell’Università di Palermo.

Dai banchi di scuola ad oggi, ne ha fatta di strada il nostro ‘Pelo’… Pelo è il nomignolo con cui si fa chiamare dagli amici il mitico Umberto.
Umberto Pelizzari resta dunque, un personaggio dal forte carisma e dalle indiscusse abilità tecniche (capacità polmonare di ben 7,9 litri) oltre a grandi doti divulgative che gli permettono di rapportarsi con tutti i suoi fan in più lingue. Un comunicatore in mare, ma soprattutto anche sui numerosi canali social che gestisce e che aggiorna con assidua frequenza.

Dunque, che siate finiti o meno sulla sua ‘Blacklist‘, (i corsisti sanno bene cosa significa), non si può non ammirarea un atleta come Pelizzari e all’unanimità diamo un bel voto 10 al nostro uomo delfino.

[foto: www.omersub.com]