Rita Levi Montalcini

Paese: Italia

Altezza: 158 cm

Peso: 48 kg

IMC: 19.23 - Peso ideale 

Età: 103 anni

Segno: Toro Toro

Ci ha lasciati nel: 2012

Rita Levi Montalcini è stata una neurologa italiana nata a Torino, il 22 aprile del 1909, e morta a Roma il 30 dicembre del 2012.

Un’intera esistenza dedicata alla ricerca scientifica e alla cultura, fino al suo impegno politico di senatrice a vita: la Montalcini è senza dubbio uno dei personaggi più illustri del nostro Paese, ma anche la prima donna a essere ammessa nella prestigiosa Accademia delle Scienze.

La sua è una famiglia di artisti e scienziati: sua madre Adele è stata una pittrice di notevole talento, mentre suo padre Adamo, un matematico di origini ebraiche, le ha trasmesso la passione per la scienza. La Montalcini nel 1930 decide di iscriversi alla facoltà di Medicina e si trasferisce nella città di Torino, dove inizia i suoi studi sul sistema nervoso.

Si laurea in Medicina e Chirurgia con il massimo dei voti e la lode nel 1936 e, in seguito, si specializza in neurologia psichiatrica. Due anni dopo si trasferisce in Belgio per scappare alle Leggi Razziali entrate in vigore in quel periodo e, per qualche tempo, diventa ospite dell’Università di Bruxelles, dove ha la possibilità di continuare le sue ricerche neurologiche.

Durante la guerra ritorna in Italia e si stabilisce con la sua famiglia a Firenze. Prende contatto con un reparto dell’esercito anglo-americano e inizia la sua collaborazione medica presso un campo di rifugiati. La Montalcini in quel periodo cura i malati, fa da infermiera e assistente medica salvando decine di persone.

Al termine della Seconda Guerra mondiale ritorna a Torino e crea il suo primo laboratorio di ricerche. I suoi esperimenti sui neuroni assumono una valenza internazionale tanto che, nel 1947, la Montalcini si trasferisce negli Stati Uniti. Quella che doveva essere un’esperienza formativa e di ricerca di pochi mesi diventa una permanenza lunga trent’anni.

A cavallo tra gli anni sessanta e settanta continua le sue sperimentazioni per comprendere l’origine di malattie come il cancro e il morbo di Parkinson. Diventa professoressa presso la Washington University di Sant Louis e scopre la proteina denominata Nerve Growth Factor (NGF) che è la causa di alcuni tumori e dell’Alzheimer.

Le ricerche sull’NGF consentono alla Montalcini di ricevere due importantissimi riconoscimenti: il Premio Nobel per la Medicina nel 1986 e, l’anno seguente, la National Medal of Science conferitagli negli Stati Uniti dal Presidente Regan in persona.

Nel corso della sua lunga vita la Montalcini si è schierata pubblicamente contro il proibizionismo, chiedendo la legalizzazione delle cosiddette droghe leggere per diminuire il traffico illegale di queste sostanze da parte della Mafia.

Nel 2001 diventa senatrice a vita e s’impegna concretamente in favore dei più giovani, invitandoli a partecipare a dibattiti e incontri per migliorare la situazione sociale nel nostro Paese.

Nel 2008 ha ricevuto la Medaglia d’Onore dall’Accademia di Francia e, quattro anni dopo, il 30 dicembre del 2012, all’età di 103 anni muore nel suo appartamento romano di Villa Torlonia.