Giuliano Poletti

Paese: Italia

Altezza: 177 cm

Peso: 86 kg

IMC: 27.45 - Sovrappeso 

Età: 65 anni

Segno: Scorpione Scorpione

Giuliano Poletti è un dirigente e politico italiano nato a Imola il 19 novembre del 1951.

Cresciuto in una famiglia di origini contadine Poletti si diploma nel 1969 come perito agrario. In seguito si avvicina al mondo politico militando nel Partito Comunista Italiano (PCI). Il suo primo incarico di un certo rilievo riesce a ottenerlo nel 1976 quando diventa assessore alle comunità agricole di Imola.

La sua attività di assessore nel comune della sua città natale termina nel 1979. Dopo tre anni Poletti diventa segretario del Partito Comunista e continua a occuparsi di argomenti cari alla sinistra italiana quali il lavoro e la cura dell’ambiente.

Nel 1991 Poletti diventa consigliere regionale del Partito Democratico della Sinistra (PDS) nella città di Bologna e il suo nome acquista una certa rilevanza nell’ambito sociale dell’intera Emilia Romagna. Negli anni novanta si occupa principalmente di promuovere la politica sul territorio e partecipa ai suoi primi dibattiti televisivi.

Nel 1992 diventa uno dei dirigenti di Efeso e mantiene questa carica per otto anni consecutivi. Nel 2000 inizia a dirigere la Legacoop in Emilia Romagna e, due anni dopo, diventa Presidente della Legacoop Nazionale.

L’esperienza di Poletti nel mondo delle cooperative gli consente di ottenere il suo primo e importante incarico governativo: nel febbraio del 2014, infatti, Matteo Renzi lo nomina Ministro del Lavoro e dell’Economia.

Per quanto riguarda la sua vita sentimentale è sposato con Anna Venturini, assessore del comune di Castelguelfo, e dalla loro relazione sono nati due figli. Appassionato di sport, tra cui il calcio e il tennis, Poletti è stato anche Vicepresidente della Federazione italiana di pallamano.

Nel 2014 ha creato Garanzia Giovani, un progetto che ha subito numerose contestazioni dalle politiche di opposizione e che ha utilizzato i fondi della Comunità Europea messi a disposizione per l’inserimento nel mondo del lavoro dei ragazzi che hanno terminato le scuole dell’obbligo.

Il suo nome è comparso in occasione dell’inchiesta soprannominata “Mafia Capitale”, dove sono stati coinvolti numerosi esponenti della politica di Roma e personaggi della malavita locale. Tra i contatti che sono stati contestati a Poletti, ci sono quelli tra lui e Salvatore Buzzi, criminale coinvolto nello scandalo di quelle cooperative che, negli ultimi mesi, hanno speculato sugli immigrati clandestini.

Nell’ottobre del 2015 Poletti ha promesso che il Governo si occuperà degli esodati e che nella Riforma delle Pensioni, prevista per il prossimo anno, saranno curati gli interessi di quei cittadini che intendono lasciare il mondo del lavoro senza subire le penalizzazioni previste dalla Legge Fornero.

Un voto per le capacità politiche di Giuliano Poletti? Sette!

[Foto: www.rainews.it]