Alda Merini

Paese: Italia

Altezza: 162 cm

Peso: 73 kg

IMC: 27.82 - Sovrappeso 

Età: 78 anni

Segno: Ariete Ariete

Ci ha lasciati nel: 2009

Citazioni: «Le mosche non riposano mai perché la merda è davvero tanta»

Alda Merini è stata una poetessa e scrittrice nata il 21 marzo del 1931 e morta a Milano il 1° novembre del 2009.

Quella della Merini non è solo una delle figure più imponenti nel panorama letterario italiano, ma anche un nome che, nel corso degli anni, è diventato quasi sinonimo della bella poesia e della libertà di pensiero in tutte le sue forme.

Cresciuta in una famiglia dalle condizioni economiche modeste, la Merini durante l’infanzia si è dedicata, oltre allo studio, anche al pianoforte, dimostrando una notevole predisposizione naturale per questo strumento musicale. A quindici anni inizia a scrivere le sue prime composizioni poetiche, nonostante non sia stata ammessa al liceo Manzoni di Milano a causa dei voti bassi ricevuti in italiano.

Nel 1947 inizia un periodo in cui avverte i primi problemi legati alla sua psiche e viene internata in una clinica. L’anno seguente, dopo aver ripreso una migliore condizione mentale, pubblica Il Gobbo, una lirica che le consente di comparire sui giornali.

In seguito inizia a pubblicare il suo materiale per riviste di prestigio e stringe amicizia con figure letterarie del calibro di Montale e Quasimodo. Nel 1953 realizza la sua prima raccolta di componimenti poetici, La presenza di Orfeo, in cui la Merini si fa conoscere per le sue tematiche spesso dedicate a temi come l’erotismo e la libertà.

Due anni dopo è la volta di Paura di Dio (1955), una raccolta di poesie in cui l’autrice esprime il suo pensiero su argomenti delicati come la solitudine. Negli anni Sessanta la Merini vive un periodo d’isolamento a causa del suo disturbo bipolare, che è la causa dei suoi problemi depressivi.

Dopo una fase di allontanamento ritorna a scrivere e, nel 1984, raccoglie le poesie di quegli anni difficili in una raccolta intitolata La Terra Santa. Nello stesso periodo si sposa con il collega Michele Pierri e, due anni dopo, decide di raccontare la sua esperienza negli ospedali psichiatrici con il libro L’altra verità: Diario di una diversa (1986).

Alda Merini è stata una poetessa fragile ma dotata di una penna potente, una donna dall’animo profondo che ha dedicato tutta la sua vita alla letteratura.

Negli ultimi anni della sua vita pubblica Vuoto d’amore (1991), Sogno e Poesia (1994) e Aforismi e Magie (1999), un testo ricco di pensieri sulla vita e sulla morte. L’anno seguente la Merini realizza uno dei suoi testi più ambiziosi, Superba è la notte (2000).

Nel 2007 riceve la laurea “honoris causa” dalla facoltà di Scienze della Formazione presso l’Università di Messina. Nel 2008 pubblica Lettere al dottor G, un lavoro epistolare che si differenzia dalla sua produzione poetica.

Muore il 1° novembre del 2009 a causa di un tumore, ma la sua opera non è preziosa soltanto per i suoi numerosi lettori, ma anche perché diventa un punto di riferimento per il teatro, la musica e la televisione italiana.

[Foto: it.wikipedia.org]