Albert Einstein

Paese: Germania

Altezza: 174 cm

Peso: 73 kg

IMC: 24.11 - Peso ideale 

Età: 76 anni

Segno: Pesci Pesci

Ci ha lasciati nel: 1955

Albert Einstein è stato un fisico nucleare nato a Ulma, il 14 marzo del 1879, e morto a Princeton il 18 aprile del 1955.

Scienziato, filosofo e matematico, sono tanti gli aspetti di una personalità complessa come quella di Albert Einstein, un uomo che per il suo contributo dato alla scienza è entrato di diritto nella classifica dei personaggi più influenti del Novecento.

La sua è una famiglia di origini ebraiche ma il giovane Einstein è nato e cresciuto in Germania. I problemi economici dei suoi genitori costringono il ragazzo a trasferirsi di continuo: Pavia, ma anche Berna, sono soltanto alcune delle città che ha visitato durante la sua adolescenza.

Nel 1895 non riesce a superare l’esame di ammissione per il Politecnico di Zurigo. E’ un duro colpo per Einstein che ci riprova l’anno seguente. In quel periodo conosce Mileva Maric, che in seguito sposerà per poi divorziare nel 1919, e da cui avrebbe avuto due figli.

Nel luglio del 1900 si diploma e inizia a lavorare presso l’Ufficio Brevetti di Berna. In quegli anni comincia a discutere insieme a un gruppo di amici di scienza e filosofia e a interessarsi alla matematica. Nel 1905 pubblica i suoi primi lavori nell’ambito della fisica e il suo nome comincia a scuotere un certo interesse nel mondo scientifico.

Einstein nel gennaio del 1906 ottiene il dottorato e, due anni dopo, inizia a insegnare a Berna. Un suo studio sul fotone e sui primi rudimenti della meccanica quantistica lo tiene occupato per alcuni anni, fino al 1911, quando si trasferisce a Praga. Due anni dopo ritorna in Germania e diventa direttore dell’Istituto di Fisica della città di Berlino.

Nel 1915 comincia i primi studi sulla Teoria della relatività generale che rivoluzionerà il mondo della fisica. E’ un periodo di grande ricerca scientifica per Einstein culminato con il Premio Nobel per la Fisica che ha ricevuto nel 1921. Il suo nome acquista una risonanza mondiale e diventa uno degli scienziati più richiesti del pianeta.

Nel 1927 rifiuta di intervenire in un dibattito in Italia perché contrario al regime di Benito Mussolini. Einstein in quel periodo vive in Germania e non ha mai nascosto le sue antipatie anche nei confronti delle leggi razziali contro gli Ebrei adoperate dal regime nazista.

Per questo motivo, nel 1933, si trasferisce negli Stati Uniti e continua nell’Università di Princeton i suoi studi scientifici. In quegli anni inizia un lungo carteggio con Sigmund Freud e, in molti interventi pubblici, rivela di condividere alcuni lati degli insegnamenti di Gandhi.

Albert Einstein è stato sicuramente uno degli scienziati che più hanno contribuito allo sviluppo della fisica quantistica e grazie al suo look eccentrico e l’aria stralunata è diventato una sorta di guru.

Numerosi suoi scritti sono stati catalogati in Pensieri, Idee e Opinioni (1950), un testo in cui lo scienziato esprime le sue considerazioni sulla religione e a favore di un’integrazione tra Ebrei e Palestinesi.

Insieme a Bertrand Russel nel 1945 ha firmato una lettera storica contro la bomba atomica. Negli ultimi anni della sua vita Einstein cercò di sensibilizzare l’opinione pubblica sugli effetti che l’energia nucleare può avere sul nostro pianeta. Tutto questo fino al mese di aprile del 1955, quando un’emorragia cerebrale ha messo fine alla vita del più grande scienziato di tutti i tempi.